CARMINA MACARONICA SELECTA

"Quid contentandum nisi contentamus amigos? / Hoc mihi servitium facias, tu deinde comanda, / nam, giandussa mihi veniat in culmine nasi, / ni pro te posthac Paradisos mille refudem", Baldus, V, 9, 295-298
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lunes, 17 de agosto de 2026

LA MERLA DI CIPADA, n. 8, agosto 2026. Notiziario dell'Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani "Amici di Merlin Cocai"

 


La Merla di Cipada


a cura di José Miguel Domínguez Leal e Otello Fabris


8.2026, agosto



Sommario:

• Nuove collaborazioni a Campese

• Le mostarde di Merlino

• Manuela Simoncelli apre bottega

• Opera Estate 2026 a Campese

• Il Lunedì degli Artisti con Folengo

• Attività della Delegaciòn Iberica

• 28 agosto : concerto in Monastero

• 3 settembre a Bassano incontro a Ca’ Rezzonico

• 4 settembre ore 18 Pieve di San Martino visita guidata

• 13 settembre a Reggiolo




• Continuano i dialoghi costruttivi in seno al monastero di Campese. Martedì mattina siamo stati in riunione con il responsabile dell’Unità Pastorale del territorio (Valstagna) don Dario Marchioretto e le altre associazioni del luogo (900° del Monastero) per organizzare al meglio le due giornate in onore di Mario Chiesa, per il 500° dell’edizione di Orlandino confermate per il 7 e 8 novembre. Siamo lieti e fieri di poter offrire un’occasione d’incontro così importante ai nostri associati e confidiamo in un’adeguata partecipazione. Chiesa si è riproposto di tornare da noi, nonostante il peso degli anni. Di lui ricordiamo la straordinaria introduzione all’Orlandino, capace di trasformare un’opera definita bizzarra in uno straordinario documento sulla crisi religiosa, sociale e culturale del secolo XVI. Di Chiesa ha capitale importanza anche la sua introduzione al Baldus “Vigaso Cocaio”, utilizzata tal quale anche per l’edizione francese Les Belles Lettres. Non basta: Chiesa ha allevato nel gusto di Folengo alcune allieve della Facoltà di Lettere dell’Università di Torino, come Patrizia de Corso, curatrice del poema folenghiano Palermitana e Simona Gatti curatrice dell’Humanità del Figluolo di Dio, sempre del Folengo.

La manifestazione verrà inserita nel ciclo di celebrazioni per i 900 anni del Monastero di Campese.

• Occasione per un’esperienza corale al Monastero è stata la vistosa caduta di pere da un albero vetusto del vecchio brolo, il giorno di San Giacomo Maggiore. Frutta immangiabile, che ha spinto l’ingegno accumulato in tanti anni di studio nel Macaronicorum Collegium per sfidare le leggi del Gusto. E così, di primo mattino, un gruppo di bambini di Campese, con le relative mamme, hanno accumulato casse di questi frutti ritenuti utilizzabili. Nella cucina – che fu di Teofilo – del monastero abbiamo allestito un laboratorio collettivo, con il supporto delle nonne, per l’utilizzo delle antiche pere. Ne è sortita così una marmellata piccante, grazie all’aggiunta di zenzero, assecondando il poeta: “Est qui mordenti zeladiam gingere spargit...”, e una mostarda alla mantovana, con il suo giulebbe senapato, così come vuole Folengo: “ nec (mancavit) quae per nasum mittit mostarda senapram”. Avremo a tavola queste memorie storico-letterarie condensate in mostarda il 7-8 Novembre a Campese.

• L’8 agosto la nostra associata Manuela Simoncelli ha riaperto l’atelier di stampa di famiglia a Valstagna (Vi), abbandonato dopo l’alluvione del 1966. Il suo studio d’arte “Fuorivia” è sul lungobrenta e merita una visita da parte dei soci del bassanese. Manuela ha realizzato per noi una cartella di incisioni utili alla nuova edizione delle Imitazioni Folenghiane di Bino Rebellato che realizzeremo non appena saremo riusciti a sanare il nostro bilancio. Potete acquistarla presso l’atelier.

• Cogliamo l’occasione per ringraziare un socio imprenditore che si è offerto immediatamente di contribuire a risanare il nostro bilancio 2025. Saremmo felici se altri ne seguissero l’esempio.

Ringraziamo ancora un grande amico che non ci segue più, che da alcuni anni ha coperto le quote associative “dimenticate”. Dobbiamo tutti impegnarci a ripristinare i buoni livelli numerici d’un tempo.

• Grande folla per l’evento programmato da Opera Estate 2026 in monastero; un ottimo spettacolo firmato dalla Piccionaia, dal titolo Di Beata Memoria: Ponzio di Cluny. L’evento ha avuto uno splendido successo, con l’aula della chiesa traboccante di pubblico. E’ stata tenuta aperta la sede, visitata da molte persone, per la maggior parte ignare dell’esistenza di Folengo. Fra gli associati Maria Luisa Scarsi, Maria Angela Soster e Franceco Grotto, tra i più giovani del nostro sodalizio, a cui abbiamo donato la serie dei nostri primi Quaderni Folenghiani. Francesco sarà prossimamente al lavoro all’Università di Zurigo.

• In via sperimentale abbiamo riproposto con buon successo il ritrovo settimanale del Lunedì degli Artisti, ma questa volta presso la sede della Scholetta macaronica di Cucina; ora è sospeso per il periodo agostano. L’occasione è buona per divulgare nel mondo artistico attuale i messaggi folenghiani sulla libera creatività. La riapertura è molto attesa.


Joaquìn Correa Vàzquez della Delegaciòn Iberica ha pubblicato un libro intitolato Tratado metafòrico-filosofico. Ensayos sobre la filosofía de las ciencias sociales, Didot, Madrid, 2026. Nel risvolto di copertina si mostra il prof. Correa col distintivo della nostra Associazione, fotografato davanti al sepolcro di Teofilo Folengo in Campese.

• La rivista Nuova Enofice 2026-3 pubblica i rendiconti di due manifestazioni a cui abbiamo partecipato: la prima è il Convegno di Praglia, la seconda l’incontro con la Confraternita di Bassano. Entrambe le occasioni sono state utili a raccogliere adesioni al progetto Merlin Cocai Nume Tutelare della Gastronomia Italiana.

• Venerdì 28 agosto, ore 20,45, per le celebrazioni del 900° si tiene in Monastero un concerto con l’Ensemble Terzo Suono, su musiche di Tartini, Vivaldi, Pergolesi. In collaborazione con il Tartini Festival di Pirano.

• Per il rientro dalle ferie abbiamo in preparazione un bell’incontro a Ca’ Rezzonico di Bassano per la serata del 3 settembre. Il vino fra tradizione e nuove vie. Per l’occasione, apericena e distribuzione dell’elegante magazine Stuzzicanti seduzioni, che dedica una pagina a Merlin Cocai, Nume Tutelare della Gastronomia Italiana. Interverrà anche il nostro associato Leonardo Agostini con il vino di sua produzione.

• Il 4 settembre, per chi desiderasse approfondire la conoscenza di Campese, il calendario del 900° dà appuntamento alle ore 18 presso il notevole sito della chiesetta di San Martino, per un incontro illustrativo e una visita guidata da Angelo Chemin. Non servono prenotazioni.

• Il 13 settembre a Reggiolo ci sarà un importantissimo appuntamento a cui gli associati non dovrebbero mancare. Ci sarà un convegno per commemorare il nostro fondatore Rodolfo Signorini, organizzato dalla Confraternita della Zucca Teofilo Folengo di cui egli era Gran Priore. Il sodalizio sta lavorando molto per noi, per poterci dare un apporto anche in termini di associati. All’evento sono invitati tutti i sodalizi lombardi ed emiliani e si potrà anche ampliare il circuito di consensi al riconoscimento di Merlin Cocai, Nume Tutelare della Gastronomia Italiana. A nostra volta inviteremo i sodalizi lombardo veneti per garantire il miglior successo all’evento.

sábado, 25 de abril de 2026

LA MERLA DI CIPADA, n. 5, aprile 2026. Notiziario dell'Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani "Amici di Merlin Cocai"

  


La Merla di Cipada


a cura di José Miguel Domínguez Leal e Otello Fabris


5.2026, aprile


Sommario:

• Un nuovo associato all’Università di Zurigo

• Nuovi contatti nel mondo culturale spagnolo

• Inconro sull’Anonimo Padovano a Padova

• Incontri con le Confraternite

• Proposta per i 500 anni di Orlandino

• Tre appuntamenti folenghiani per Stockbridge 2026

• Seminario su Messedaglia

• Ricordo di Enrico Grandesso

• Diamo in apertura il benvenuto al nuovo associato Simone Parisi dell’Università di Zurigo, che ci manda la seguente comunicazione:

“La mia passione per l'opera di Teofilo Folengo nacque molti anni fa leggendo il proemio del Baldus durante una lezione di latino nelle aule del liceo cantonale di Lugano. Da allora l'interesse e le letture si sono ampliati a tutto l'Opus macaronicum, finendo per includere anche le opere in volgare, dall'Orlandino in poi. Ultimamente ne ho fatto il mio ambito di ricerca dottorale. Da circa un biennio sono assistente del prof. Johannes Bartuschat presso l'università di Zurigo (che vi tiene la cattedra di letteratura italiana medievale e rinascimentale): sotto la sua supervisione e della prof.ssa Carmen Cardelle de Hartmann (ordinaria di letteratura mediolatina e latina moderna) sto lavorando a un'edizione critica commentata del Chaos del Triperuno. Ciò forse vi stupirà, non essendo il mio nome presente negli annali degli studiosi folenghiani o altrove. Finora, in effetti, ho pubblicato solo un breve lavoro filologico-archivistico su un frammento pergamenaceo tre-quattrocentesco della Phaedra, conservato nella biblioteca cantonale di Lugano come coperta di un'edizione primocinquecentesca di alcune opere minori di Battista Spagnoli. Ma anche in questo frammento incappai naturalmente a causa di Folengo, che aveva fatto depositare nella mia memoria il nome dello Spagnoli e, in un tempo morto del mio lavoro in biblioteca, mi aveva indotto a consultare quella cinquecentina. Insomma, l'adesione all'associazione Amici di Merlin Cocai mi sembra essere l'esito naturale del mio curriculum, e ne sarei lietissimo. Peraltro, dei benefici dell’associazione ho già indirettamente approfittato. Nella mia biblioteca sono riuscito a raccogliere quasi tutte le ristampe anastatiche da essa promosse”.

• Alla fine di febbraio, il Presidente della nostra Associazione e il nostro associato spagnolo, Adolfo Alcoba Alcoba, hanno incontrato a Andújar (Jaén) il professore di letteratura e critico José María Bellido Morillasche possiede un canale omonimo Youtube, molto apprezzato. In un primo incontro a Madrid l'anno scorso, questo erudito aveva manifestato al Presidente il suo interesse per approfondire la conoscenza della figura e dell’opera di Folengo e della poesia macaronica in particolare. Il Presidente dunque gli ha fatto dono di un esemplare della sua opera La poesía macarrónica en España, ottenendo l’apprezzamento del prof. Bellido Morillas, che ne ha scritto anche nelle sue reti social, qualificandola come "opera eruditissima".

• Il 23 aprile, al Libraccio di Padova, ore 18, si parlerà ancora di Padova macaronica, per la presentazione di Ricettario di Anonimo Padovano del sec. XV, con Danilo Gasparini e Marina Scopel.

• Il successivo 24 aprile faremo una visita di cortesia alla Festa dei Bigoli a Limena, per onorare l’invito di quella confraternita, desiderosa di conoscere la parte che ha Merlino nella storia di questo alimento. Il 26 Desi Pianalto ci rappresenterà invece al Convivio del Formaggio Piave. Chi volesse aggregarsi può chiedere i programmi.

• Sarà inviata la seguente comunicazione agli studiosi folenghiani:

Quest'anno è il quinto centenario della pubblicazione dell'Orlandino di Teofilo Folengo (1526) sotto lo pseudonimo di Limerno Pitocco. C'è dunque nell'Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani"Amici di Merlin Cocai" il proposito di organizzare un convegno nell'autunno 2026 o un incontro di studiosi e Amici anche in omaggio all'egregio folenghista Mario Chiesa, la cui vasta produzione critica e editoriale sul Folengo è da tutti conosciuta. La prego perciò di comunicare la Sua disponibilità a partecipare con un contributo a queste giornate. I testi saranno pubblicati successivamente in un nuovo numero di Annali Cipadensi.

• Alcuni componenti del Consiglio Direttivo (Fabris, Vergari, Pianalto, Scarmoncin, oltre a Disegna) sono attualmente molto impegnati nell’organizzazione di Stockbridge 2026, manifestazione bassanese di carattere internazionale nata sulla scorta delle esperienze di ricerca storica del nostro Macaronicorum Collegium, che anche in tale occasione farà le sue proposte gastronomiche (Dussin, Trevisani, Nardello).

Quest’anno sono parte importante del programma specifici argomenti folenghiani, che già anticipiamo:

• 9 maggio, ore 17,30: lettura del Libro XI del Baldus sul naufragio (testo utilizzato dal Ramusio per vivacizzare la narrazione di Pietro Querini) alla Loggetta del Municipio, con la recitazione di Fabio Della Zuanna e la partecipazione del consigliere Franco Scarmoncin, Accademico Olimpico.

• 10 maggio, ore 18: presentazione della nuova edizione economica del Baldus curato da Mario Chiesa presso la Libreria La Bassanese. Con la recitazione di Fabio Della Zuanna e Marica DisegnaDialoga con Otello Fabris il Premio Giornalistico T. Folengo Alessandro Tich.

• 17 maggio, ore 16: Visita delle associazioni aderenti alla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici convenute per Stockbridge 2026 al sepolcro di Folengo, per la dichiarazione di “Merlin Cocai, Nume Tutelare della Gastronomia Italiana”. A tutti i circoli partecipanti verrà distribuito nostro materiale culturale.

• Chiusi gli impegni di Stockbrige, partiremo subito per il seminario dedicato al Messedaglia, già atteso nel veronese.

• Dobbiamo purtroppo ricordare un lutto: è mancato qualche giorno fa all’età di 67 anni il nostro ex associato Enrico Grandesso, per inatteso arresto cardiaco. Critico letterario con alle spalle una notevole attività, specialmente sull’opera di Clemente Rebora, David M. Turoldo e altri grandi contemporanei, egli diede il suo vivace ed entusiastico apporto all’Associazione nel suo periodo d’oro, con incontri a soggetto folenghiano in scuole, biblioteche, teatri. Convergevano allora sulla nostra attività le attenzioni e le collaborazioni del mondo culturale, con Bino Rebellato in testa, Andrea Zanzotto, Enzo Demattè, Fernando Bandini. Altri arrivarono su sua sollecitazione: Franco Lanza, Maretti Tregiardini, Michele Sovente, ecc. Per Pino Costalunga aveva costruito un lavoro teatrale contenente brani folenghiani che ha avuto parecchie repliche: Vozi dal mar e dala tera.

In collaborazione con Otello Fabris organizzò, nel primo anniversario (2005) della morte del nostro Socio Onorario, il poeta - editore Rebellato, un convegno nazionale di studi che ebbe un notevole successo. L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza della Repubblica, ottenne una medaglia d’argento da Carlo Azeglio Ciampi. Successivamente le relazioni, integrate da un testo di Andrea Zanzotto, vennero pubblicate in Il verso mai scritto. La poesia di Bino Rebellato, edito da Nicolodi, Rovereto, 2006. Nello stesso anno Grandesso collaborò con Alessandro Bettero alla stesura della sceneggiatura e dei testi per la realizzazione del docufilm Bino Rebellato - Ritratto di un poeta, che venne presentato a latere della Mostra del Cinema a Venezia. Il film venne girato in parte a Campese e vide la nostra collaborazione, ma anche la nostra critica, con la segnalazione di alcune incongruenze. Rimane comunque la nostra gratitudine verso Enrico Grandesso per l’entusiasmo profuso nel perseguire i nostri scopi associativi, specialmente nella scuola, come continuamente aveva sollecitato Bino Rebellato fino al suo ultimo respiro. Oggi, gli assilli burocratici dei dirigenti scolastici soffocano purtroppo anche questo.

martes, 10 de marzo de 2026

LA MERLA DI CIPADA, n. 4, marzo 2026. Notiziario dell'Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani "Amici di Merlin Cocai"

 


La Merla di Cipada


a cura di José Miguel Domínguez Leal e Otello Fabris


4.2026, marzo


Sommario: 

• Costituzione della Delegazione Iberica

 • Edizione della Toscolanense di Massimo Zaggia 

• Nuove iscrizioni e rinnovi 

• 400° di Giovan Battista Marino 

• Anonimo Padovano 

• Tipicità Festival

 • Corso lettura documenti medioevali 

 

• Lo scorso 28 febbraio di 2026 a Cadice (Spagna) è stata costituita la Delegazione Iberica della nostra Associazione. Nell'albergo Las Cortes gli associati professori Joaquín Correa Vázquez, Adolfo Alcoba Alcoba e la dottoresa Dolores Pérez Fabra accanto a José Miguel Domínguez Leal, Presidente dell'Associazione, si hanno costituiti in Delegazione Iberica, la prima all'estero, come germe e nucleo di diffusione dei nostri impegni letterari, scientifici e gastronomici. 

• Il Socio Onorario Massimo Zaggia ha concluso il suo lavoro per la nuova edizione della Toscolanense (1521). José Miguel Domìnguez Leal ha preparato la recensione che segue:  

Quando penso al prof. Massimo Zaggia non mi è possibile dimenticare la definizione che il compianto G. Bernardi Perini offriva nel 1977 per "folenghista":  "[...] una figura di filologo tutta speciale, che deve riunire competenze diverse e talora antitetiche: di filologo classico, umanistico e moderno, e che possa cementare questo coacervo di requisiti con una sicura dose di dialettologia settentrionale, specialmente mantovana" (cf. G. BERNARDI PERINI, "Folengo edito e inedito. Situazione e prospettive", in Cultura letteraria e tradizione popolare in Teofilo Folengo a cura di E. BONORA e M. CHIESA (1977), Feltrinelli, Milano). Certamente, il prof. Zaggia merita con tutto onore questa qualifica, fra altri e tanti lavori, per la sua edizione delle Macaronee Minori di Teofilo Folengo (Einaudi, Torino 1987) - che fu fondamentale, assieme al lavoro di U.E. Paoli, per il mio impegno editoriale sulla macaronea spagnola -, quella della redazione Paganini (cf. La prima redazione delle Macaronee detta Paganini: Liber macaronices, 1517, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2023) e ormai per la sua recentissima edizione della redazione Toscolanense (cf. La seconda redazione delle Macaronee detta Toscolanense Opus macaronicorum 1521, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2026). Può di conseguenza affermarsi che questo monumento editoriale, tanto per la sua corposità come per la sua perfezione filologica, rappresenta da ora in poi una vera pietra angolare della filologia folenghista o folenghiana, tenendo conto che la Toscolanense fu di gran lunga la più edita e conosciuta di tutti le quattro prodotte (ne è testimone, per esempio, la produzione macaronica spagnola). L'edizione critica del prof. Zaggia viene preceduta di un'Introduzione storicoletteraria di Roberto Galbiati, dove si compara la red. T con la precedente, indicandone le differenze e la novità radicali di questa seconda redazione ("Folengo cerca di adeguare il Baldus al nuovo modello ariostesco e trasforma il poema in un 'romanzo contemporaneo': in un'opera che, seppur fantastica e scritta in una lingua di straordinaria comicità, tratta temi seri e di grande attualità. Due spiccano su tutti: la corruzione della Chiesa e il dilagare della stregoneria" [cf. op. cit., p. XI]). Peraltro, in sua Nota al testo Massimo Zaggia svolge un'approfondita analisi dell'editio princeps del 1521 (base obbligatoria di una edizione critica, poiché tutte le successive elencate e analizzate da lui dalla T2 alla T9- sono descriptae della princeps) dei suoi fascicoli, delle varianti nate di stop-press corrections ed emissioni, in una tradizione testuale senza testimoni autografi. Zaggia dunque registra ogni intervento critico nell'apparato a piè di pagina, con una Giustificazione testuale - fascicolo per fascicolo - della situazione e delle modifiche messe in atto. Oltretutto ,i testi del fascicolo supplementare MM, imprescindibili per conoscere l'intervento dello stesso Folengo sul programma editoriale della Toscolanense, sono editi sotto la titolazione di Appendici editoriali. Inoltre, Le 54 leggiadrissime silografie dell'edizione principe vengono riprodotte nei luoghi dovuti con didascalie esplicative dal nostro caro associato Stefano Tonietto, come lui stesso spiega  in una Nota sulle illustrazioni (cf. op.cit. pp. XCIII-XCVIII). Infine, è annunciato in copertina un ampio glossario dialettale che seguirà a breve, in un volume a parte curato da Federico Baricci.  

• L’afflusso di rinnovi di iscrizioni si è assottigliato e raccomandiamo ai nostri sodali di provvedere al più presto a versare i 35 € della quota 2026. I bonifici si fanno al solito Iban: IT 34 V058 5660 1601 6157 1394 101, Banca popolare dell’Alto Adige S.P.A. Filiale Bassano Loc. Piazzale Firenze.

 Per l’estero bisogna aggiungere il codice BIC: BPAAIT2BXXX. Le quote iberiche andranno versate alla cassa della relativa Delegazione. 

• Il nostro benvenuto più cordiale al nuovo associato Angelo Guiotto, giovane ex campesano, che rinforza la nostra compagine meno agé! Gli auguriamo di fare ancora molta strada nella nostra associazione. 

• Il 22 Febbraio il consigliere Otello Fabris ha partecipato all’Assemblea della Federazione Italiana delle Confraternite Enogastronomiche sviluppando contatti e nuove collaborazioni, progetti; cosa che conferma quanto sia interessato l’ambiente dell’enogastronomia all’opera folenghiana, ricca fonte capace di arricchire il patrimonio culturale della cucina italiana, patrimonio UNESCO. Il fatto non scandalizzi, come già è successo. Si parte dalla “coverta saporita”, se si vuole arrivare al fondo, per leccarsi le dita. Si cita l’ottimo Giambattista Marino, che l’aveva affermato 400 anni fa. A proposito, si allega un articolo di Otello Fabris, stilato in occasione del suo anniversario. 

• Mercoledì 11 marzo si terrà alle 17,30 alla Biblioteca Internazionale La Vigna a Vicenza la presentazione del volume di cui abbiamo promosso l’edizione: Ricettario di Anonimo Padovano del secolo XV. Saranno presenti Marina Scopel, curatrice, Otello Fabris, coautore, Danilo Gasparini, prefatore. Inoltre avremo il piacere di vedere la partecipazione di Amedeo Sandri, per vent’anni cuoco di redazione di Cucina Italiana, docente e scrittore di cucina tradizionale veneta. Nell’occasione i soci vicentini potranno rinnovare la loro quota.   

• Alleghiamo la promozione di una ricetta ricavata dal volume, realizzata dai cuochi della catena Despar. Prossimamente daremo avviso delle iniziative adottate dalla catena per proporre le ricettazioni antiche ricavate dall’Anonimo Padovano.  Siamo lieti che l’importante catena alimentare ci affianchi in questo modo concreto all’attività che ci ha contraddistinto per 34 anni con il Macaronicorum Collegium. 

• Si coglie l’occasione per ringraziare i nostri associati marchigiani Andrea Janigro, Maria Luisa Fabris e i trento-altoatesini Andrea Vergari e Gabriella Baggio che in queste ore (6-7-8-9 marzo) sono attivi al Festival Tipicità di Fermo, dove presentano un nostro piatto che ormai ha una sua storia: gli Strangolapreti allo Stoccafisso e al Broccoletto Bassanese, memoria dell’Alfabeto di Pre Jacopino. Grazie anche al nostro Stefano Nardello, che ha contribuito con la fornitura gratuita del piatto, realizzato dallo staff di Ca’ Nardello.    

• Si apre martedì 17 marzo in Bassano, nuova sede in via Zaccaria Bricito 29, il 23° Corso di Lettura dei Documenti Medioevali sul tema Arti e mestieri tra Medioevo e Rinascimento. Fraglie, corporazioni e società, organizzazione e pratica amiciarchivi@gmail.com. Il calendario propone ogni martedì, a partire dal 17 marzo al 26 maggio una serie di lezioni assai interessanti e consigliabili ai nostri associati locali. Due sono tenute dai nostri consiglieri Franco Scarmoncin e Otello Fabris.  La frequenza è libera e gratuita, previa iscrizione ai recapiti dell'Associazione Amici degli Archivi di Vicenza e Bassano del Grappa, salvo il costo dei materiali didattici. A fine corso sarà rilasciato un attestato di frequenza. • La Scholetta macaronica procede con le sue Experientiae dopo il successo delle prime tre e propone al 21 marzo il quarto incontro, sull’utilizzo del melograno e dell’asparago bianco nella cucina antica.


martes, 28 de octubre de 2025

LA MERLA DI CIPADA, n. 1, ottobre 2025 (Notiziario dell'Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani "Amici di Merlin Cocai")


 

La Merla di Cipada

a cura di José Miguel Dominguez Leal e Otello Fabris


1, 2025, Ottobre


Sommario:

1. Saluto del Presidente entrante

2. Nuovo ordinamento del Consiglio

3. Nuovi ingressi

4. Imminente appuntamento FICE a Verona

5. Seminario su Messedaglia in Valpolicella

6. Asolo: Le menu est servi!

7. Dono alla Biblioteca T. Folengo

8. Leccarda d'Oro

9. Oca allo spiedo per San Martino


Cari Amici,

apriamo la nuova Gazzetta con una novità: la gazza è un uccello che negli scritti folenghiani non gode di buona fama. Così è venuta l'idea di sostituirla con la merla, che invece, come è ben noto, è stata nutrice del suo figlio adottivo Merlino, che ha rifocillato e impinguato portandolo alla salvezza appena partorito, mentre galleggiava nel vino. Apriamo così la nuova pagina della nostra Associazione, che come ha detto il giornalista Giandomenico Cortese, inaugura una nuova era con il passaggio delle consegne a José Miguel Dominguez Leal. Che la Merla gli sia di buon auspicio e di sostegno. Non c'è il messaggio del past president per motivi di spazio.

1. Cari Amici, mi sento veramente onorato di rivolgermi a voi per la prima volta come nuovo Presidente dell’Associazione Internazionale per gli studi Folenghiani, successore dell' insustituibile e caro Otello Fabris, che continuerà ad essere il mio sostegno e modello. Il mio rapporto con gli Amici di Merlin Cocai data da molti anni fa, quando era in vita l' egregio Giorgio Bernardi Perini. Sono venuto a Bassano del Grappa e Campese una prima volta nel 2014, dove sono stato nominato socio senior e ho coronato il busto del Folengo. Non immaginavo allora che nell'ottobre 2025 lo avrei rifatto come nuovo Presidente. Spero che siate tutti contenti come me in questa nuova tappa di impegno per continuare con la divulgazione internazionale dell’opera folenghiana. Grazie tante. José Miguel Domínguez Leal, Amico spagnolo di Merlin Cocai.

2. Il Consiglio Direttivo, nella riunione del 12 ottobre, dopo aver confermato la nomina a Presidente di José Miguel Dominguez Leal, ha deliberato di mantenere attivo il regime delle Delegazioni previsto dallo Statuto. Rimane aperta la Delegazione Mantovana, affidata alla presidenza di Rodolfo Signorini. La Delegazione Bassanese viene affidata a Otello Fabris. Come da Statuto, i Delegati hanno la funzione di Vicepresidenti. Al Delegato bassanese viene fatto carico aggiuntivo della


·Gestione del Centro di Documentazione di Campese

·Gestione della Biblioteca Teofilo Folengo

·Cura dei rapporti con Parrocchia, Diocesi, Associazioni del territorio.

·Custodia e utilizzo dei dati sensibili (su delega del Presidente)

·Redazione e invio delle informative ai soci, in accordo con il Presidente

·Coordinamento del gruppo di ristoratori Macaronicorum Ristoratorum Baxanensium Collegium


Altre funzioni specifiche vengono assegnate ai Consiglieri:


Desi Pianalto: rapporti con le pubbliche amministrazioni locali; iniziative enogastronomiche.

Giancarlo Andretta: consulenze amministrative e iniziative enogastronomiche.

Stefano Tonietto: cura dei progetti editoriali, in accordo con il Presidente.

Promozione di incontri con le scuole del padovano.

Franco Scarmoncin: Segreteria e cura dei rapporti con le Accademie Venete.

Segreteria, tenuta registri.

Andrea Vergari: promozione generale dell’Associazione.

Barbara Campese: rapporti con la FICE, organizzazione della “Scholetta macaronica di cucina”, Gestione delle pagine WEB (sul sito Enofice).

Sergio Dussin: partecipazione a manifestazioni enogastronomiche.


Collaborazioni esterne: vengono mantenute le seguenti funzioni:

Ferdinando Chemin, ex consigliere, ha assicurato che continuerà a prendersi cura con

Carlo Toniolo del sito www.teofilofolengo.org;

Bruno Fabris assicura la sua collaborazione come Controllore dei Conti.


Rimangono tuttavia sguarnite le seguenti funzioni, affidate provvisoriamente al Delegato di Bassano:


· Gestione Cassa

· Promozione presso le istituzioni scolastiche

· Fornitura delle pubblicazioni


3. Nuovi ingressi in Associazione: diamo con il più vivo entusiasmo il benvenuto agli ultimi associati, a partire da Joaquin Correa Vazquez, autorevolissimo insegnante di storia e geografia in un liceo di Cadice, che riveste ora il ruolo di associato spagnolo n° 2 e di coadiutore del nostro nuovo presidente, in vista della creazione di un primo nucleo di associati iberici; all'artista Manuela Simoncelli, illustratrice, dedita all'arte dell'incisione, effervescente di idee e creatività; a Francesco Grotti, dottorando di Piovene Rocchette, che mostra grande interesse al Folengo. A tutti auguriamo di fare un felice e fruttuoso percorso tra gli Amici di Merlino.

4. Ringraziamo i nostri associati che negli ultimi tempi rappresentano la nostra Associazione ai ritrovi FICE, in particolare Gianni Cabrini e Beppe Zini, senza dimenticare la bravissima Maria Cristina Zulian, per l'impegno dato fino a tempi recenti, specialmente in veste di Segretaria dell'Associazione. Dopo l'incontro di Vigasio (VR) retto da Cabrini e Zini, ci attende l'importante occasione di Verona, sabato 25 ottobre presso Castelvecchio, Circolo Ufficiali. Sembra che nessun associato abbia per la verità raccolto l'invito a partecipare a questo convivio molto folenghiano, che ha per tema Bollito e Pearà. Ribadisco che gli antichi fasti di “A tavola con Merlin Cocai” - che a suo tempo affascinarono anche gli accademici virgiliani - non saranno più ripetibili e queste sono ora le occasioni per ritrovarci a convivio. Notizie sul sito FICE.

https://www.confraternitefice.it/index.phppage=acymailing_front&ctrl=fronturl&task=click&urlid=275&userid=1233&mailid=179&noheader=1 ) .

5. Siamo grati al nostro Socio Onorario Alberto Cavarzere, professore emerito all'Università di Verona, che ci sta aiutando in vista dell'organizzazione del progettato seminario su Luigi Messedaglia, segnalando possibili collaborazioni, che abbiamo attivato. Per l'occasione, abbiamo avuto il piacere di ritrovare l'amico Alberto Castaldini, a suo tempo iscritto alla Delegazione Mantovana, che ci diede occasione di tenere più lezioni folenghiane in Romania. Cavarzere, da sempre attivo allo studio dell'Hagiomachia folenghiana, annuncia l'imminente uscita di una nuova traduzione di un brano inedito di quest'opera.

6. A Remondinia un visitatore ha donato una copia di Regia Parnassi seu Palatium Musarumrilegata, ma acefala. Si tratta verosimilmente di un'edizione ottocentesca dell'originale parmense del 1788 di una preziosa opera destinata a chi intendeva avviarsi all'arte del poetare.

7. Apriamo il mese di Novembre (8 e 9 pv) con un'altra bellissima occasione di approccio diretto al

pubblico, ad Asolo, con due giorni di manifestazione dove potremo presentare alcune nostre specifiche edizioni, grazie alla disponibilità di Manuela Simoncelli e Marica Disegna che già hanno gestito il nostro spazio a Remondinia. Si tratta della 4ª Mostra Mercato del Libro e della Stampa Antichi Le Menu est servi ! che verrà aperta al mattino con una Lectio magistralis a cura del past president Otello Fabris, sul tema della storia dei testi antichi per la storia della gastronomia veneta, Doctrinae Cosinandi del Folengo e Anonimo Padovano compresi. In allegato la presentazione della manifestazione.

8. Alla sera del medesimo 8 novembre ci sarà in Municipio di Breganze la consegna del premio Leccarda d'Oro per i benemeriti dell'arte dello spiedo. Nunc tempus studere libros, nunc volgere spetum, / nunc lunum et laltrum pariter tractare valemus: questo è il moto dei fratacchioni folenghiani ed è per questo motivo che la Presidenza Fabris ha patrocinato questa iniziativa. C'è tuttavia una sorpresa: gli amici di Breganze hanno inserito tra i candidati anche il vostro Past President. A questo punto è bene votarlo! Sulla piazza sarà in atto la Fiera di San Martino, di cui vi invitiamo a cercare il programma.

9. Stefano Nardello ci invita a festeggiare il santo cavaliere nel suo giorno onomastico, martedì 11 novembre, con un convivio aperto basato sull'oca, cibo di devozione per questa ricorrenza. Verranno utilizzate in parte le ricette della tradizione “A Tavola con Merlin Cocai”, in particolare l'Oca alla Martinengo allo spiedo, ripiena di cipollotte borretane e fiori di finocchio. Storytelling di O. Fabris. E' in sostanza un convivio “nostro”. Prenotate in associazione.