La Merla di Cipada
a cura di José Miguel Domínguez Leal e Otello Fabris
7.2026, luglio
Sommario:
• Assemblea sei Soci
• Aumento associati, ma rinnovi quote carenti
• Momento economico preoccupante
• Successi di Merlin Cocai, Nume Tutelare della Gastronomia Italiana
• Ricerche a Campese per un’edizione critica del Chaos
• Un apprezzamento di Guido Piovene su Folengo
• Pubblicazione dell’edizione critica della Toscolanense a c. di M. Zaggia
• Attività a Campese, in collaborazione con le associazioni locali
• Un testo di GB Vico per la Biblioteca
• IMPORTANTE! l’Assemblea dei Soci, VIENE SPOSTATA A LUNEDI’ 20 luglio a Campese con incontro conviviale alla sera da Ca’ Nardello (da prenotare. Si propone ai non associati la quota di 70 € comprensiva di cena, tesseramento, libro strenna, recital sul tema). Possibile il collegamento da remoto.
• Andamento soci. In chiusura del bilancio si riscontra un buon incremento di associati, rispetto al 2024. Tuttavia, tutti i nuovi associati 2025 si sono dimenticati di rinnovare la quota 2026. Sono 35 €, da versare al solito IBAN IT34 V058 5660 1601 6157 1394 101 ASS.NE AMICI DI MERLIN COCAI. Delegazione di Bassano del Grappa. Gli altri si impegnino a risalire la china.
• Nel contempo, è possibile che non tutti abbiano ricevuto la strenna prevista. Le spedizioni non sono state tempestive e può esserci stato qualche disguido. Vi preghiamo, in questo caso, di darci comunicazione,
• Nel bilancio 2025, a fronte di circa 3000 € di quote raccolte, abbiamo registrato 2500 € di passivo in bilancio. E’ chiaro che dobbiamo fare un appello a tutti, perché il fondo di sicurezza non potrà garantirci di continuare con la nostra attività fondamentale, l’edizione dei testi nelle nostre collane. In breve, potremmo arrivare all’azzeramento delle nostre attività editoriali, motivo primario del nostro esistere. ”Ergo, populi comprantes, solvite bursas!”
• Sono finora trenta le associazioni enogastronomiche che hanno sottoscritto la dichiarazione di “Merlin Cocai, Nume Tutelare della Gastronomia Italiana”. Tra i firmatari anche alcuni sodalizi esteri (Belgio, Spagna, Portogallo, Messico) e il past President della FICE Mario Santagiuliana. I sottoscrittori hanno avuto documentazioni sulla nostra attività e verranno informati con i nostri notiziari.
• Siamo particolarmente grati alla Confraternita del Bollito e della Pearà veronese che sta promuovendo con tutti i mezzi la nostra Associazione: Interviste radio, interventi sui blog (Lago di Garda digitale; TUS Official Channel) e su YouTube (Nutrirsi celebrando 2026), Facebook, con una assiduità che noi stessi non abbiamo. L’associazione ci sarà di prezioso supporto per il successo del seminario che stiamo organizzando in Valpolicella su Luigi Messedaglia e i suoi testi folenghiani.
• Dall’otto al dieci di luglio abbiamo avuto a Campese la visita del prof. Simone Parisi, Assistente all’Università di Zurigo. Tre giorni intensi di consultazione dei fondi di studio dei proff. Daniele, Bernardi Perini, Cordié, finalizzati alla realizzazione di un’edizione critica del Chaos del Triperuno. Nel corso dei lavori nel Fondo Cordié è stata rintracciata una pagina molto interessante del Corriere della Sera del settembre 1941 firmata da Guido Piovene dal titolo Il Maccheroneo del Folengo. Occasione dell’articolo è l’uscita del volume sul Baldus di Ugo Enrico Paoli (Firenze, Le Monnier, 1941). Il testo è molto interessante e vede un Piovene impegnato a combattere i pregiudizi sull’opera di Folengo.
• Con il titolo a piena pagina è uscito su Corriere della Sera del 2 luglio un ottimo lavoro di Paolo di Stefano dal titolo spettacolare: Folengo, che fuochi d’artificio! L’articolo prosegue per una colonna sulla pagina successiva: è motivato dall’occasione dell’uscita – tanto attesa – dell’edizione critica della Toscolanense realizzata da Massimo Zaggia per le Edizioni Dall’Orso. L’introduzione è di Roberto Galbiati e una nota di Stefano Tonietto sulle xilografie impreziosisce l’edizione. Il sottotitolo evidenzia l’attualità dell’opera folenghiana: “Giocava con la lingua, denunciava i vizi. E le sue invenzioni ancora ci colpiscono”.
• Siamo inseriti nel ciclo di celebrazioni per i 900 anni del Monastero di Campese. Il prossimo incontro è programmato per giovedì 23 luglio 19,30 ed ha per titolo: La vita dei monaci del monastero di Campese ieri e oggi. E’ previsto un intervento anche da parte nostra. Segue cena comunitaria, ossia con condivisione del cibo che arriva. Non serve prenotare.
• Abbiamo inserito nella nostra Biblioteca l’operetta di G.B. Vico, De nostri temporis studiorum ratione –La pedagogia e il pensiero educativo di G.B. Vico a c. di Giuseppe Flores d’Arcais, Paravia, Torino, 1930.



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