CARMINA MACARONICA SELECTA

"Quid contentandum nisi contentamus amigos? / Hoc mihi servitium facias, tu deinde comanda, / nam, giandussa mihi veniat in culmine nasi, / ni pro te posthac Paradisos mille refudem", Baldus, V, 9, 295-298

domingo, 18 de enero de 2026

LA MERLA DI CIPADA, n. 2, Gennaio 2026. Notiziario dell'Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani "Amici di Merlin Cocai"

 


La Merla di Cipada


a cura di José Miguel Domínguez Leal e Otello Fabris


2.2026, Gennaio



• L’Associazione in Sala Rossini del Caffè Pedrocchi

• Promettente avvio della Scholetta macaronica

• Istituzione Premio Giornalistico “T. Folengo”

• Programma del 25 Gennaio, Giornata della Merla


• Giovedì 15 gennaio, con la sala Rossini gremita di pubblico, è stato presentato l’esito dell’impegno degli Amici nella realizzazione dell’edizione del manoscritto di Anonimo Padovano del sec. XV, edito per cura di Marina Scopel con un contributo di Otello Fabris su Padova macaronica.

Emozione non espressa, quella di tenere la presentazione proprio alle porte del Bo, per i cui frequentatori, docenti e studenti, ha lavorato il nostro Anonimo.

Sull’eccezionalità del documento – intendo il manoscritto di Sheffield - abbiamo già parlato. Ora non rimane che leggerlo e studiarlo e sperimentarne i contenuti. Gli Amici ci terranno informati sugli esiti dei loro tentativi.

A condurre la serata è stato il maestro pasticcere Francesco Biasetto, Campione del Mondo di pasticceria. Ha introdotto la serata, con grandissima competenza, l’Assessore alla Cultura della Città di Padova Andrea Colasio. E’ stato presente, con gli autori, Danilo Gasparinidocente al Corso di Laurea in Scienze e Cultura della Ristorazione e della Gastronomia dell’Università di Padova. Al tavolo dei relatori i rappresentanti degli sponsors Francesca Furlan, della direzione marketing di Despar – sponsor dell’edizione - e Federica Trevisansua collega, responsabile degli acquisti locali e microlocali per la medesima azienda. Mia ex allieva e una dei “nostri”!

• Sabato 17 parte la prima “Experientia” della Scholetta macaronica. E’ stata aperta una lista d’attesa per una replica della prima lezione, già prevista per il successivo sabato 24 gennaio. La seconda “Experientia“ avrà come protagonista a febbraio il broccoletto bassanese, sulla scorta della narrazione folenghiana e della tradizione veneta. Per non tediare i soci non interessati alle proposte gastronomiche, abbiamo realizzato una chat apposita, a cui chi vuole può chiedere l’inserimento.

·  PREMIO GIORNALISTICO DEDICATO A TEOFILO FOLENGO. Prima edizione

A) Finalità

L’ Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani “Amici di Merlin Cocai” istituisce un premio giornalistico annuale dedicato a Teofilo Folengo allo scopo di valorizzare il giornalismo culturale vicino a questo religioso del Rinascimento, monaco e poeta poliedrico, ironico, geniale e moderno, in un’epoca storica in cui la chiusura delle istituzioni culturali verso il mondo legato alla lingua latina ha rappresentato l’abbandono della letteratura classica, fondamento della civiltà occidentale. Il salvataggio di questo patrimonio dalla totale dispersione fu operato con grandissimo e illuminato impegno proprio dalle comunità dei monaci benedettini di cui Folengo faceva parte. Il suo Liber Macaronices rappresenta l’ultimo grande tentativo di mantenere la dignità letteraria di questa lingua, sia pure mescolata sapientemente ai nascenti volgari attraverso l’ibridazione macaronica, ottenendo virtuosismi letterari insuperati.

L’ Associazione, impegnata da quasi 35 anni nella valorizzazione dell’opera folenghiana, intende con questo Premio gratificare quei giornalisti che maggiormente, dal 1991 ad ora, si sono impegnati a sostenere, attraverso un’informazione attenta e partecipata, l’assiduo lavoro svolto dai folenghiani sia a livello popolare che accademico. Ma anche vuole riconoscere al giornalismo la grandissima funzione di argine alla deriva culturale in cui si sta muovendo il mondo contemporaneo.

B) Il Premio

L’Associazione ha ritenuto di premiare donando a chi scrive lo strumento principale per poter esprimere la propria fantasia: una penna.

Non una qualsiasi, ma una penna istoriata, prodotta e donata da Penne Montegrappa, azienda artigiana di grandissimo prestigio, le cui creazioni sono ricercatissime anche dal collezionismo.

Una panoramica esaustiva sull’azienda si può trovare su https://www.montegrappa.com/it/.

Questo esemplare, una Elmo 01, si caratterizza per la semplicità e l’eleganza della classica penna da lavoro. In materiale nero – il colore dei benedettini – porta incise le iniziali del premiato e la dicitura “Premio T. Folengo”. L’astuccio riporta la dicitura: Alessandro Tich/ Premio giornalistico T. Folengo/ Prima Ed. 2026 / “Phantasia mihi plus quam fantastica venit...”

Questo verso macaronico è l’incipit del capolavoro del poeta, il Baldus. Le motivazioni della premiazione vengono riportate anche all’interno di una cornice creata dall’artista Mario Eremita.

C) La premiazione

La consegna del premio avviene l’ultima domenica di gennaio, alle ore 11,30 di fronte al famoso monumento sepolcrale del Folengo all’interno della chiesa del Monastero della Santa Croce in Campese. Successivamente si tiene in onore del premiato un pranzo di gala, ispirato da temi folenghiani, in un rinomato ristorante del luogo.

D) Il primo premiato

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione ha deliberato di assegnare il premio della prima edizione al dott. Alessandro Tich, bassanese di origine fiumana, per l’assiduità e la partecipazione con cui egli ha manifestato, con competenza e spirito divertito e ironico, la sua costante attenzione al Progetto Merlin Cocai, sia attraverso le pubblicazioni sul blog Bassanonet.it, sia nelle precedenti esperienze televisive e giornalistiche. Ha partecipato inoltre alla vita associativa: il suo nome è stato presente per qualche tempo nel Liber Amicorum dell’Associazione.

E) Le formalità

E’ possibile concorrere al Premio presentando richiesta al Centro di Documentazione Folenghiana di Campese dell’Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani “Amici di Merlin Cocai”

(Monastero della Santa Croce, via IV Novembre, Campese, 36061 Bassano del Grappa), allegando i testi giornalistici pubblicati su qualsiasi mezzo d’informazione, dal 1991 ad oggi. Questi materiali saranno comunque raccolti in fascicoli e conservati presso il Centro di Documentazione, a disposizione della consultazione e a memoria futura.

E’ anche possibile che il Consiglio Direttivo, che consulterà e valuterà il materiale prodotto, proceda motu proprio a designare i futuri assegnatari del Premio.

F.to: Otello Fabris, Socio Fondatore; José Miguel Domìnguez Leal, Presidente


·  Programma del 25 gennaio, Giornata della Merla.

Ore 9,30 Campese, Monastero della Santa Croce: Apertura della campagna associativa al Centro di Documentazione Folenghiana

Ore 10,30 S. Messa (facoltativa)

Ore 11,30. Visita guidata al monumento folenghiano nella chiesa della Santa Croce di Campese.

Ore 11,45 Consegna del primo Premio Giornalistico “Teofilo Folengo” al giornalista Alessandro Tich. Partnership Penne Montegrappa.

Ore 12,30. A tavola con Merlin Cocai presso Villa Damiani Trevisani, in onore di Alessandro Tich. Con la partecipazione dell’attore Pino Costalunga e le musiche rinascimentali di Concentus Campesanus di Beppe Calamosca e Florindo Gazzola.

Brindisi alla nascita di Merlino, allevato dalla merla.

A tavola con Merlin Cocai: I piatti del monastero e le tartuffole del Grappa

nella narrazione del micologo Pier Emilio Ceccon

Menu:

Aperitivo con vino di uva Duracina (Durello Spumante)

Frittelle da Imperatore magnifici (Frittelle di formaggio) con crema di tartufo nero

Tortino di zucca con tartufo nero

Prosciutto di spalla di porco cotto nel fieno e fava menata

Macaroni alla Merlin Cocai “ botyro e caseo compaginati ” ( Gnocchi di pane con burro, formaggio e aggiunta di tartufo nero)

Rosso di uva Groppella

Arrosto di pollo ripieno di nocciole e zenzero secondo la Doctrina Cosinandi di Merlin Cocai

Minestra di fagioli della benedettina Ildegarda di Bingen

Composta di rape e altre radici con fiori di finocchio

Malvasia moscatella dolce

Testa di monaco, tortino con frutta secca, e salsa di arance

Ore 14,30: In chiusura: Gioco della Merla

Gioco a estrazione di fine tavola realizzato sul modello del Gioco Romano detto della Pissota, ma basato su figure e personaggi tratti da xilografie cinquecentesche di un’edizione delle Macaronee folenghiane. Vengono messe in palio cinque fantastiche incisioni sul tema realizzate appositamente e firmate dall’ artista Manuela Simoncelli. Altri premi “in natura”.


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