CARMINA MACARONICA SELECTA

"Quid contentandum nisi contentamus amigos? / Hoc mihi servitium facias, tu deinde comanda, / nam, giandussa mihi veniat in culmine nasi, / ni pro te posthac Paradisos mille refudem", Baldus, V, 9, 295-298

martes, 10 de marzo de 2026

LA MERLA DI CIPADA, n. 4, marzo 2026. Notiziario dell'Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani "Amici di Merlin Cocai"

 


La Merla di Cipada


a cura di José Miguel Domínguez Leal e Otello Fabris


4.2026, marzo


Sommario: 

• Costituzione della Delegazione Iberica

 • Edizione della Toscolanense di Massimo Zaggia 

• Nuove iscrizioni e rinnovi 

• 400° di Giovan Battista Marino 

• Anonimo Padovano 

• Tipicità Festival

 • Corso lettura documenti medioevali 

 

• Lo scorso 28 febbraio di 2026 a Cadice (Spagna) è stata costituita la Delegazione Iberica della nostra Associazione. Nell'albergo Las Cortes gli associati professori Joaquín Correa Vázquez, Adolfo Alcoba Alcoba e la dottoresa Dolores Pérez Fabra accanto a José Miguel Domínguez Leal, Presidente dell'Associazione, si hanno costituiti in Delegazione Iberica, la prima all'estero, come germe e nucleo di diffusione dei nostri impegni letterari, scientifici e gastronomici. 

• Il Socio Onorario Massimo Zaggia ha concluso il suo lavoro per la nuova edizione della Toscolanense (1521). José Miguel Domìnguez Leal ha preparato la recensione che segue:  

Quando penso al prof. Massimo Zaggia non mi è possibile dimenticare la definizione che il compianto G. Bernardi Perini offriva nel 1977 per "folenghista":  "[...] una figura di filologo tutta speciale, che deve riunire competenze diverse e talora antitetiche: di filologo classico, umanistico e moderno, e che possa cementare questo coacervo di requisiti con una sicura dose di dialettologia settentrionale, specialmente mantovana" (cf. G. BERNARDI PERINI, "Folengo edito e inedito. Situazione e prospettive", in Cultura letteraria e tradizione popolare in Teofilo Folengo a cura di E. BONORA e M. CHIESA (1977), Feltrinelli, Milano). Certamente, il prof. Zaggia merita con tutto onore questa qualifica, fra altri e tanti lavori, per la sua edizione delle Macaronee Minori di Teofilo Folengo (Einaudi, Torino 1987) - che fu fondamentale, assieme al lavoro di U.E. Paoli, per il mio impegno editoriale sulla macaronea spagnola -, quella della redazione Paganini (cf. La prima redazione delle Macaronee detta Paganini: Liber macaronices, 1517, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2023) e ormai per la sua recentissima edizione della redazione Toscolanense (cf. La seconda redazione delle Macaronee detta Toscolanense Opus macaronicorum 1521, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2026). Può di conseguenza affermarsi che questo monumento editoriale, tanto per la sua corposità come per la sua perfezione filologica, rappresenta da ora in poi una vera pietra angolare della filologia folenghista o folenghiana, tenendo conto che la Toscolanense fu di gran lunga la più edita e conosciuta di tutti le quattro prodotte (ne è testimone, per esempio, la produzione macaronica spagnola). L'edizione critica del prof. Zaggia viene preceduta di un'Introduzione storicoletteraria di Roberto Galbiati, dove si compara la red. T con la precedente, indicandone le differenze e la novità radicali di questa seconda redazione ("Folengo cerca di adeguare il Baldus al nuovo modello ariostesco e trasforma il poema in un 'romanzo contemporaneo': in un'opera che, seppur fantastica e scritta in una lingua di straordinaria comicità, tratta temi seri e di grande attualità. Due spiccano su tutti: la corruzione della Chiesa e il dilagare della stregoneria" [cf. op. cit., p. XI]). Peraltro, in sua Nota al testo Massimo Zaggia svolge un'approfondita analisi dell'editio princeps del 1521 (base obbligatoria di una edizione critica, poiché tutte le successive elencate e analizzate da lui dalla T2 alla T9- sono descriptae della princeps) dei suoi fascicoli, delle varianti nate di stop-press corrections ed emissioni, in una tradizione testuale senza testimoni autografi. Zaggia dunque registra ogni intervento critico nell'apparato a piè di pagina, con una Giustificazione testuale - fascicolo per fascicolo - della situazione e delle modifiche messe in atto. Oltretutto ,i testi del fascicolo supplementare MM, imprescindibili per conoscere l'intervento dello stesso Folengo sul programma editoriale della Toscolanense, sono editi sotto la titolazione di Appendici editoriali. Inoltre, Le 54 leggiadrissime silografie dell'edizione principe vengono riprodotte nei luoghi dovuti con didascalie esplicative dal nostro caro associato Stefano Tonietto, come lui stesso spiega  in una Nota sulle illustrazioni (cf. op.cit. pp. XCIII-XCVIII). Infine, è annunciato in copertina un ampio glossario dialettale che seguirà a breve, in un volume a parte curato da Federico Baricci.  

• L’afflusso di rinnovi di iscrizioni si è assottigliato e raccomandiamo ai nostri sodali di provvedere al più presto a versare i 35 € della quota 2026. I bonifici si fanno al solito Iban: IT 34 V058 5660 1601 6157 1394 101, Banca popolare dell’Alto Adige S.P.A. Filiale Bassano Loc. Piazzale Firenze.

 Per l’estero bisogna aggiungere il codice BIC: BPAAIT2BXXX. Le quote iberiche andranno versate alla cassa della relativa Delegazione. 

• Il nostro benvenuto più cordiale al nuovo associato Angelo Guiotto, giovane ex campesano, che rinforza la nostra compagine meno agé! Gli auguriamo di fare ancora molta strada nella nostra associazione. 

• Il 22 Febbraio il consigliere Otello Fabris ha partecipato all’Assemblea della Federazione Italiana delle Confraternite Enogastronomiche sviluppando contatti e nuove collaborazioni, progetti; cosa che conferma quanto sia interessato l’ambiente dell’enogastronomia all’opera folenghiana, ricca fonte capace di arricchire il patrimonio culturale della cucina italiana, patrimonio UNESCO. Il fatto non scandalizzi, come già è successo. Si parte dalla “coverta saporita”, se si vuole arrivare al fondo, per leccarsi le dita. Si cita l’ottimo Giambattista Marino, che l’aveva affermato 400 anni fa. A proposito, si allega un articolo di Otello Fabris, stilato in occasione del suo anniversario. 

• Mercoledì 11 marzo si terrà alle 17,30 alla Biblioteca Internazionale La Vigna a Vicenza la presentazione del volume di cui abbiamo promosso l’edizione: Ricettario di Anonimo Padovano del secolo XV. Saranno presenti Marina Scopel, curatrice, Otello Fabris, coautore, Danilo Gasparini, prefatore. Inoltre avremo il piacere di vedere la partecipazione di Amedeo Sandri, per vent’anni cuoco di redazione di Cucina Italiana, docente e scrittore di cucina tradizionale veneta. Nell’occasione i soci vicentini potranno rinnovare la loro quota.   

• Alleghiamo la promozione di una ricetta ricavata dal volume, realizzata dai cuochi della catena Despar. Prossimamente daremo avviso delle iniziative adottate dalla catena per proporre le ricettazioni antiche ricavate dall’Anonimo Padovano.  Siamo lieti che l’importante catena alimentare ci affianchi in questo modo concreto all’attività che ci ha contraddistinto per 34 anni con il Macaronicorum Collegium. 

• Si coglie l’occasione per ringraziare i nostri associati marchigiani Andrea Janigro, Maria Luisa Fabris e i trento-altoatesini Andrea Vergari e Gabriella Baggio che in queste ore (6-7-8-9 marzo) sono attivi al Festival Tipicità di Fermo, dove presentano un nostro piatto che ormai ha una sua storia: gli Strangolapreti allo Stoccafisso e al Broccoletto Bassanese, memoria dell’Alfabeto di Pre Jacopino. Grazie anche al nostro Stefano Nardello, che ha contribuito con la fornitura gratuita del piatto, realizzato dallo staff di Ca’ Nardello.    

• Si apre martedì 17 marzo in Bassano, nuova sede in via Zaccaria Bricito 29, il 23° Corso di Lettura dei Documenti Medioevali sul tema Arti e mestieri tra Medioevo e Rinascimento. Fraglie, corporazioni e società, organizzazione e pratica amiciarchivi@gmail.com. Il calendario propone ogni martedì, a partire dal 17 marzo al 26 maggio una serie di lezioni assai interessanti e consigliabili ai nostri associati locali. Due sono tenute dai nostri consiglieri Franco Scarmoncin e Otello Fabris.  La frequenza è libera e gratuita, previa iscrizione ai recapiti dell'Associazione Amici degli Archivi di Vicenza e Bassano del Grappa, salvo il costo dei materiali didattici. A fine corso sarà rilasciato un attestato di frequenza. • La Scholetta macaronica procede con le sue Experientiae dopo il successo delle prime tre e propone al 21 marzo il quarto incontro, sull’utilizzo del melograno e dell’asparago bianco nella cucina antica.